Il 6-bromocromone, chimicamente noto come 6-bromo-4H-chromen-4-one, è un derivato cromonico alogenato in cui un atomo di bromo è strategicamente posizionato nella posizione 6 dell'impalcatura cromone (1,4-benzopirone). Questo sostituente del bromo che attrae elettroni non solo migliora l'elettrofilicità dell'anello γ‑pironico, ma fornisce anche un versatile strumento sintetico per reazioni di accoppiamento incrociato catalizzate da metalli di transizione e sostituzione aromatica nucleofila, trasformando il farmacoforo cromonico privilegiato in un elemento costitutivo altamente sintonizzabile per la scoperta di farmaci, la scienza dei materiali e la ricerca biochimica.
Il 6-bromocromone (CAS 51483‑92‑2) è un composto eterociclico appartenente alla famiglia dei cromoni: eterocicli contenenti ossigeno caratterizzati da un sistema di anelli γ‑pironici benzoannelati. La formula molecolare è C₉H₅BrO₂ con un peso molecolare di 225,04 g/mol e il composto viene generalmente fornito con una purezza ≥ 98,0% come polvere da bianca a giallo chiaro o solido cristallino. La presenza di un atomo di bromo nella posizione 6 dell'anello cromonico influenza in modo significativo le sue proprietà chimiche e la reattività.
Nello sviluppo farmaceutico, il 6-bromocromone funge da intermedio chiave nella sintesi di varie molecole bioattive, in particolare farmaci antinfiammatori e antitumorali. I suoi derivati sono stati studiati per le attività antifungine, antitumorali e inibitorie dell'α‑glucosidasi. Nella ricerca biochimica, agisce come un composto strumento per studiare le attività e le interazioni degli enzimi, fornendo informazioni sulle vie metaboliche e sui meccanismi delle malattie. Nella scienza dei materiali, il 6-bromocromone viene impiegato nello sviluppo di diodi organici a emissione di luce (OLED) grazie alle sue proprietà elettroniche uniche e il suo gruppo bromo reattivo facilita la sintesi di materiali polimerici e coloranti. Inoltre, il 6-bromocromone si è dimostrato promettente come pesticida in chimica agricola, dimostrando efficacia contro i patogeni delle piante.
Parametri del prodotto
Parametro
Specifica
Numero CAS
51483-92-2
Formula molecolare
C₉H₅BrO₂
Peso Molecolare
225,04 g/mol
Purezza
≥98,0% (GC) di serie
Aspetto
Polvere da bianca a giallo chiaro fino a cristallo
Punto di fusione
135–141°C
Punto di ebollizione
306,0±42,0°C a 760 mmHg (previsto)
Densità
1,688±0,06 g/cm³ (previsto)
Pressione di vapore
0,0±0,6 mmHg a 25°C (previsto)
SORRISI canonici
Brc1ccc2OC=CC(=O)c2c1
Numero di registro di Reaxys
1637138
ID della sostanza PubChem
87560771
Condizioni di conservazione
Sigillato in luogo asciutto, a temperatura ambiente (consigliato in un luogo fresco e buio, <15°C); conservazione alternativa a 0–8°C
In caso di inalazione: trasportare la persona all'aria aperta. Se non respira, praticare la respirazione artificiale. Consultare un medico.
In caso di contatto con la pelle: Lavare con sapone e abbondante acqua. Consultare un medico se l'irritazione cutanea persiste.
In caso di contatto con gli occhi: Sciacquare abbondantemente con abbondante acqua per almeno 15 minuti e consultare un medico. Continuare il risciacquo durante il trasporto in ospedale.
In caso di ingestione: Sciacquare la bocca con acqua. Non somministrare mai nulla per via orale a una persona priva di sensi. Consultare un medico.
Scenari applicativi
1. Scoperta di farmaci antifungini (Candida albicans)
Un gruppo di ricerca farmaceutica sta sviluppando nuovi agenti antifungini per combattere le infezioni da Candida albicans resistenti ai farmaci, una delle principali cause di infezioni del sangue contratte in ospedale. Utilizzando il 6-bromocromone come impalcatura centrale, il team sintetizza una serie di derivati del cromone C6 sostituito tramite accoppiamento Suzuki con vari acidi boronici. I composti risultanti vengono sottoposti a screening per l'attività antifungina mediante un test di microdiluizione in brodo. Seguendo i protocolli pubblicati, un derivato (6‑bromocromone‑3‑carbonitrile) dimostra proprietà antifungine significative, inibendo completamente la formazione di biofilm a una MIC di 5μg/ml, che è dieci volte più potente del 6‑cloro‑3‑formilcromone (MIC=20μg/ml).
2. Sviluppo di un inibitore dell'α‑glucosidasi per il diabete di tipo II
Un team di ricerca farmaceutica mirata al diabete mellito di tipo II (T2DM) necessita di potenti inibitori dell’α‑glucosidasi per controllare l’iperglicemia postprandiale. A seguito di uno studio del 2025 pubblicato sul Journal of Molecular Structure, il team sintetizza una nuova serie di tiosemicarbazoni a base di 6-bromocromone (composti 3a‑p). I composti sono caratterizzati mediante analisi 1H NMR, 13C NMR e CHN e vengono valutati per l'attività inibitoria dell'α‑glucosidasi. Il derivato più potente (composto 3i) mostra un valore IC₅₀ di 0,61±0,04μM — circa 1.400 volte più attivo del farmaco standard acarbosio (IC₅₀ = 870,36μM). L'analisi cinetica mostra un'inibizione dipendente dalla concentrazione con un valore Ki di 1,16μM. Il docking molecolare in silico e le simulazioni di dinamica molecolare confermano la modalità di legame, convalidando il 6-bromocromone come potente impalcatura per la scoperta di farmaci antidiabetici.
3. Sviluppo di sonde fluorescenti per l'imaging biologico
Un gruppo di ricerca di biologia chimica deve visualizzare i processi cellulari dinamici in tempo reale con elevata specificità. Il 6-bromocromone viene impiegato come precursore per creare nuove sonde fluorescenti coniugando il nucleo cromonico alle frazioni fluorogeniche tramite reazioni di accoppiamento incrociato. L'atomo di bromo funge da ancoraggio per attaccare i linker del glicole polietilenico (PEG) o i tag di affinità della biotina. Le sonde risultanti vengono utilizzate per l'imaging di cellule vive per monitorare la localizzazione delle proteine, la dinamica della membrana o l'attività enzimatica negli studi in tempo reale dei meccanismi della malattia e della segnalazione cellulare.
4.Sintesi di diodi organici a emissione di luce (OLED)
Un laboratorio di scienza dei materiali sta sviluppando nuovi diodi organici a emissione di luce (OLED) con maggiore efficienza e purezza del colore per applicazioni di visualizzazione. Il 6-bromocromone è incorporato come elemento costitutivo nei polimeri coniugati tramite policondensazione Suzuki o Yamamoto. Il nucleo cromonico carente di elettroni e l’impugnatura del bromo consentono la reticolazione e la regolazione dei livelli HOMO/LUMO del polimero. I materiali risultanti sono caratterizzati per i loro rendimenti quantici di fotoluminescenza, la morfologia del film sottile e l’efficienza di corrente negli stack di dispositivi OLED, portando a semiconduttori organici ad alte prestazioni.
5. Chimica agricola (sviluppo di pesticidi)
Un centro di ricerca agrochimica sta sviluppando pesticidi più sicuri e rispettosi dell’ambiente con elevata efficacia contro i patogeni delle piante ma bassa tossicità per gli organismi benefici. I derivati del 6-bromocromone vengono sintetizzati e valutati per l'attività antifungina contro i funghi che distruggono le colture, mentre vengono testati per la tossicità nei confronti del nematode benefico Caenorhabditis elegans. Un derivato (6‑bromocromone‑3‑carbonitrile) mostra una forte attività antifungina con bassa fitotossicità per i semi di Brassica rapa (concentrazione effettiva >100μg/mL) rispetto ai composti di controllo, suggerendo il suo potenziale come candidato principale per lo sviluppo di pesticidi di prossima generazione.
6.Sintesi di librerie di composti antinfiammatori e antitumorali
Un team di chimica farmaceutica sta costruendo una libreria mirata di derivati cromonici per esplorare il SAR per l'attività antinfiammatoria e antitumorale. Utilizzando il 6-bromocromone come materiale di partenza comune, il team esegue l'accoppiamento Suzuki parallelo con un pannello di acidi boronici (arile, eteroarile, alchile) per generare derivati C6-sostituiti. La libreria risultante viene sottoposta a screening per l'inibizione della COX‑1/COX‑2 (antinfiammatoria) e per l'attività antiproliferativa contro le linee cellulari tumorali (ad esempio, cancro al seno MCF‑7, cancro al polmone A549). Vengono identificati composti guida con potenza e selettività migliorate per un'ulteriore valutazione preclinica.
Controllo qualità presso Cosperpharm
Ogni lotto viene sottoposto a:
● Gascromatografia (GC) – purezza ≥97,0%
● Titolazione non acquosa – purezza ≥97,0%
● Indice di rifrazione – analisi confermativa
● ¹H NMR – verifica strutturale
● Aspetto – liquido trasparente da incolore a giallo chiaro fino ad arancione chiaro
Ogni spedizione è accompagnata da un COA completo, da una scheda di sicurezza di sicurezza (con informazioni GHS complete) e da un certificato di origine.
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